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XXXVII Congresso della Società Italiana di Neurologia
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Fiera del Levante, Bari 14-18 ottobre 2006
La redazione di Neurodoc presenta uno speciale sulla città di Bari dove si terrà quest'anno il XXXVII Congresso Società Italiana di Neurologia.
Alcune utili informazioni per l'organizzazione del viaggio per raggiungere la città e per soggiornarvi comodamente.
Buon lavoro dallo Staff di NeuroDoc!

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La città
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Il territorio comunale è prevalentemente pianeggiante e si addensa in gran parte sulla costa lungo 42km, tra i comuni di Giovinazzo (nord) e Mola di Bari (sud). Solo nella porzione centrale si estende verso l'entroterra per alcuni chilometri, fino ai centri di Bitritto, Modugno e Bitonto, incontrando in taluni quartieri i primi pendii della Murgia barese.
La conformazione della città viene spesso descritta come un uccello con le ali spiegate, la cui testa è la penisola sulla quale pare sia nato il primo nucleo urbano, "Bari vecchia".
Il clima di Bari è tipicamente Mediterraneo, con inverni dolci ed estati secche. La piovosità in città è molto bassa e solo in inverno si registrano locali piogge.
La città ha origine durante l’età del Bronzo, sul piccolo promontorio dove oggi sorge la Bari Vecchia, caratterizzata da stretti vicoli e scorci mozzafiato sul mare. Dopo la conquista romana, Bari accrebbe di importanza economica anche a causa della costruzione della Via Appia Traiana.
Contesa a lungo tra Bizantini, Longobardi e Saraceni, fu soprattutto con i Normanni che la città conobbe periodi felici e prosperosi.
Bari è legata particolarmente ai Normanni perché sotto di loro, e più precisamente il 9 maggio 1087 furono portate in città le spoglie di San Nicola, facendo diventare così il centro uno dei tre principali luoghi della cristianità del tempo.
Da quando fu fondata fino al 1813, Bari fu sempre circoscritta all’interno del Borgo Vecchio. È a partire da questa data che Gioacchino Murat, Re del Regno di Napoli, ordinò di costruire il Borgo Nuovo, oltre le mura medievali. Dopo la caduta di Murat tornò sotto il dominio dei Borbone, e nel 1860 entra a far parte del Regno d’Italia.
Tra i luoghi che caratterizzano Bari, citiamo la città vecchia al cui interno si trovano la Cattedrale e la bellissima Basilica di San Nicola; il Castello Normanno-Svevo; Bari vecchia ha il suo centro in piazza Mercantile, l'antico centro degli affari dominato dal Sedile dei Nobili, antica sede del Municipio, accanto al quale troviamo la colonna infame (o degli infami o della Giustizia), la gogna medioevale per debitori insolventi, ed in cui troviamo l'accesso alla casa di Niccolò Piccinni.
Altri luoghi della città sono lo stadio "della Vittoria", lo Stadio San Nicola; le vie del centro (Via Sparano, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Ferrarese), l'ateneo universitario, le spiagge "Torre Quetta" e "pane&pomodoro", il porto storico "'nderre a la lànze" e il molo di S. Antonio.
Altri luoghi sono l'Ateneo, la Biblioteca De Gemmis, ora Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi. È da porre in evidenza lo splendido borgo sito nel quartiere S.Spirito con le sue ville ricche e lussureggianti e la tranquilla marineria.
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Come arrivare
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Autostrada
A14 Bologna - Taranto Uscita "Bari Nord"/"Bari Sud"
Strade Statali
Strada statale 16 Bis Uscita BARI CENTRO
Strada statale 96 seguendo indicazioni per BARI (provenendo dalla Basilicata)
Collegamento Ferroviario
Stazione ferroviaria FS "Bari Centrale"
Collegamento Aereo
Aeroporto Internazionale di Bari, quindi bus navetta per il centro cittadino arrivare
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Cucina
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La cucina pugliese si caratterizza per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti gli ingredienti sono appunto finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.
Pertanto si troveranno tutte le verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi, tutti i legumi, dai fagioli alle lenticchie alle cicerchie e alle fave, e tutti i prodotti del mare, in particolare dell'Adriatico; questi ultimi hanno una particolare caratteristica che li distingue, in conseguenza della particolare pastura che si rinviene lungo le sue coste, e dalle polle di acqua dolce che si scaricano in mare, e che servono ad attutire il salmastro, ma non ad alterarne il profumo.
Peraltro, anche se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia e, talvolta, da città a città. Così, per esempio, le ricette tipiche delle province di Bari, Brindisi e Taranto, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna.
Il piatto più tipico è quello delle "Orecchiette al ragù di carne di cavallo", la cui ricetta è ormai diffusa in tutti i ricettari, ma non sono meno conosciute le "Orecchiette con le cime di rapa", la "cicoria con la purea di fave", e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i "Cavatelli con le cozze" o la "tiella di patate, riso e cozze".
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