I virus informatici
Tutto quello che avreste voluto sapere sui VIRUS (informatici) ... e non avete mai osato chiedere
Che cosa è un «virus informatico»
Un virus informatico è un programma, cioè una serie
di istruzioni scritte da un programmatore ed eseguibili da un computer,
che ha le seguenti caratteristiche:
- è stato scritto per "inglobarsi" e cioè confondersi
alle istruzioni di altri programmi modificandoli;
- chi l'ha scritto ha previsto la possibilità che il virus sia
in grado di replicarsi, ovvero di copiare le istruzioni che lo compongono
in altri programmi;
- dopo un tempo prestabilito, necessario per effettuare la "replicazione",
il virus comincia a compiere l'azione per cui è stato scritto, che
può consistere, per esempio, nel distruggere dati e/o programmi
presenti su di un supporto magnetico o, semplicemente, nel far comparire
a video un messaggio.
Da ciò si deduce che:
- i virus non sono capaci di un comportamento autonomo: tutto ciò
che sono in grado di fare è stato puntualmente previsto - come per
qualsiasi programma di computer - dai programmatori che li hanno ideati
e scritti;
- i virus sono facilmente identificabili ed eliminabili da programmi
- detti anche "antivirus" - scritti appositamente; questi ricercano
negli altri programmi presenti sul computer la sequenza di istruzioni che
caratterizza il virus; ciò è però possibile solo se
i virus sono noti, e cioè se è nota, almeno in parte, la
sequenza di istruzioni con cui sono stati scritti: tale sequenza è
diversa per ogni virus;
- i virus, come tutti i programmi, non possono funzionare, e quindi portare
a termine il compito loro assegnato, se non nel sistema per cui sono stati
scritti; quindi un virus scritto per computer che usano il sistema operativo
MS/DOS, non potrà "funzionare" su computer Macintosh che
usano un diverso sistema operativo, e vice versa;
- i virus informatici ("virus" in latino significa veleno)
hanno mutuato il loro nome dal campo medico - biologico, per una vaga somiglianza
con alcune caratteristiche dei virus nella microbiologia: come questi ultimi,
per riprodursi, devono penetrare in una cellula ospite ed assumere il controllo
dei suoi processi metabolici, così i virus informatici devono penetrare
nel programma ospite modificandolo, sia per riprodursi sia, in seguito,
per danneggiare dati e/o programmi presenti su supporti registrabili;
- come nella biologia i virus sono organismi relativamente semplici e
molto piccoli, rispetto all'organismo che invadono, così anche i
virus informatici sono dei programmi costituiti da poche centinaia di istruzioni,
al massimo un migliaio; ciò consente loro di portare a termine il
compito per cui sono stati scritti senza, in genere, far notare la loro
presenza all'utente del computer.
«I virus di macro»
Tra le sempre più numerose funzionalità comprese nei pacchetti
software di trattatamento testi (p.es. Winword) e di gestione tabelle (p.es.
Excel) c'è la possibilità di programmazione
di questi software da parte dell'utente con uno pseudo-linguaggio di programmazione
che prende il nome di linguaggio macro.
Attraverso l'uso delle macro - e quindi di un linguaggio di programmazione
- è possibile registrare insieme ad un documento (testo o tabella
che sia) dei comandi che vengano lanciati automaticamente all'apertura
del documento medesimo senza che l'ignaro utente si accorga di nulla.
All'interno di questa macro è possibile scrivere, in maniera
anche alquanto semplice, delle istruzioni per cancellare e rinominare files,
per modificarne il loro contenuto e, anche per scrivere il contenuto del
virus in altri files usati dalla medesima applicazione.
Se è alquanto difficile, ma non impossibile, fare in modo che
un virus di macro riesca a modificare dei programmi eseguibili (EXE, COM)
per fare in modo che gli stessi si facciano portatori del virus medesimo,
realizzare un virus o un programma killer con le macro è una cosa
veramente alla portata di qualsiasi utente evoluto.
E' proprio questa facilità di produzione che rende pericolosi
tali virus, anche se l'uso delle macro e quindi la necessità della
presenza sul computer del pacchetto applicativo, ne limita notevolmente
le capacità di riproduzione.

I danni dei «virus informatici» ai computer
ed all'hardware
Un virus è un programma (non dimentichiamolo mai!) e potrà
fare al vostro computer ed alle apparecchiature collegate né più
né meno di quello che potrebbe fare un normale programma o un driver
(programma che gestisce una periferica).
Nonostante alcuni "sedicenti" esperti, dimenticando che l'informatica
è sicuramente scienza esatta quando esamina il funzionamento di
un programma su di un computer, sostengano che il virus possa rendere inservibile
l'hardware, tale affermazione va smentita in modo categorico.
Questi "esperti" dimenticano quella che è una verità
fondamentale nel mondo dell'hardware e cioè che i programmi e, quindi,
anche i virus possono fare sull'hardware solo quanto l'hardware medesimo
consente loro di fare. Un esempio potrà chiarire meglio tale affermazione;
si pensi ad un televisore: questo è costruito per ricevere solo
i segnali televisivi trasmessi su determinate frequenze, frequenze che
vengono stabilite secondo regole internazionali. E' sicuramente ipotizzabile
che un determinato modello di televisore, prodotto da una certa casa costruttrice,
venga danneggiato alla ricezione di una di queste frequenze: nessun dubbio
che ciò possa accadere, anche se non ci risulta sia mai avvenuto
! ma nessun dubbio nemmeno sul fatto che tale danneggiamento sia, prima
di tutto, la conseguenza di un grave, oseremmo dire imperdonabile, errore
di progettazione di quel modello di televisione; è facile immaginare
come le conseguenze per l'azienda costruttrice, sia da un punto di vista
economico sia da un punto di vista dell'immagine, sarebbero pesantissime.
L'esempio fatto può essere riportato anche nel campo dell'informatica:
è sicuramente possibile che, per esempio, una ditta metta sul mercato
un particolare tipo di monitor che viene danneggiato nel caso riceva da
un programma delle istruzioni particolari, ma è anche chiaro che
un tale monitor sarebbe affetto da un grossolano errore di progettazione:
basterebbe, infatti, che un programmatore scriva delle istruzioni che inviino
quelle sequenze di comandi al monitor per provocarne il danneggiamento. Un monitor simile
potrebbe essere certamente danneggiato da un virus informatico realizzato
da una persona che sia venuta a conoscenza del difetto, ma occorre sottolineare
che è indispensabile che il virus informatico sia eseguito, unitamente
al programma che lo contiene, su di un computer a cui è collegata
l'unità che verrebbe danneggiata quando il virus provvedesse ad
inviare quei determinati comandi . Le ditte costruttrici eseguono svariati
test prima di mettere sul mercato dell'hardware e particolari prove vengono
effettuate proprio per verificare che nessuno dei comandi che il software
può inviare ad una unità hardware possa danneggiare la medesima;
ciò viene fatto perché esistono al mondo migliaia di programmi
già scritti che funzionano regolarmente su computer costruiti da
centinaia di fabbricanti; l'eventualità, quindi, che venga messo
in commercio hardware danneggiabile dal software è estremamente
remota e ancor più remota è la possibilità che venga
realizzato un virus informatico per danneggiarlo.
E' corretto sottolineare che quando si afferma che un virus informatico
non può mai danneggiare l'hardware, ci si riferisce ad un danneggiamento
che implica una rottura di un apparato e cioè la rottura di un componente
- per esempio un video, un chip di memoria - del computer che implica la
sostituzione o la riparazione del componente medesimo; non ci riferisce
certo all'evento, comune nella pratica, che il virus possa cancellare tutti
i dati su di un disco rigido (hard disk) e che sia poi necessario effettuare
una formattazione a basso livello (per rimuovere il virus) del disco per
poterlo riutilizzare.

«Virus informatici»: i pericoli nella posta
in Internet
La posta che vi giunge via Internet non può trasmettere in
alcun modo nessun virus informatico e non lo potrà mai trasmettere
a meno che il vostro programma di posta non consenta (ma attualmente nessun
programma lo consente!) di eseguire automaticamente istruzioni (in linguaggio
macro) incluse nella posta medesima senza il vostro assenso, ma a questo
punto, francamente, vi consiglieremmo di cambiare programma di posta. Non
dimentichiamoci che i virus, anche quelli scritti in linguaggio macro,
sono sempre e saranno sempre dei programmi, un virus non può trasmettersi
con i dati!
Attenzione, però, abbiamo parlato della posta e non di eventuali
allegati! Il discorso in questo caso è diverso infatti ad un
messaggio di posta è possibile allegare qualunque cosa, anche un
programma o un documento con delle macro, eventualmente in formato compresso,
contenente un virus informatico. Sta comunque a Voi valutare, ogni volta,
se eseguire il programma allegato o aprire il documento allegato, come
per un programma o un documento contenuto su un floppy, potete correre
il rischio di "infezione". Se il mittente della posta è da
Voi sconosciuto è preferibile eliminare subito l'allegato.
Per fare un paragone è come se qualcuno vi desse un dischetto:
l'etichetta del disco sul quale è scritto il suo contenuto (il vostro
messaggio di posta) non potrà certo trasmettere al vostro computer
alcun virus informatico, ma il contenuto del dischetto certamente si!
Pertanto è buona norma controllare i files allegati con un programma
antivirus, in particolare occorre controllare i files eseguibili (p.es.
EXE, COM, SYS, DLL,VBX, OCX) ed i file documenti che possono contenere
anche macro (p.es. DOC, DOT, XLS, XLA); nessun rischio, invece, per i files
di contenuto grafico (GIF, BMP, JPG, etc.) o musicale (WAV, MID, etc.).

Come difendersi
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